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VITA DA CONSULENTE DI COMUNICAZIONE

Vita da consulente di comunicazione a Torino: il primo post di questo blog

Qualche giorno fa ho pubblicato il mio primo video su IGTV – il canale video di Instagram – e ho dichiarato che ero contenta di averlo fatto proprio in questi giorni di Quarantena da Corona Virus, dove l’emergenza si trasforma in opportunità.

E così venerdì 20 marzo ho comprato questo dominio giorgiaedvigegarrone.it che avevo in testa di comprare da mesi, spinta dalla mia emergenza di scrivere e condividere quello che so di questo lavoro da consulente di comunicazione. Scrivere forte. Scrivere, comunicare. Scrivere è vita. E parto da qui per presentarmi. Parto dal blog che al momento sarà l’unica sezione attiva di questo sito.

Nel corso dell’ultimo anno ho schizzato su uno dei miei quadernoni di appunti la struttura di questo sito, ho elencato le voci di menù, mi sono appuntata alcuni argomenti di cui vi scriverò in questo blog, ma andiamo con ordine.

Finora ho lavorato con un buon passaparola da cliente a cliente, talentieventi ha svolto al meglio il suo compito in questo.

Non ho sentito l’esigenza di aprire un mio sito web fino ad un annetto fa, quando ho ricevuto per l’ennesima volta la domanda: “Ma tu di che cosa ti occupi esattamente?”.

Sì lo so, capisco che la definizione ‘consulente di comunicazione’ sia generica e non esprima quasi per nulla ciò che faccio nella pratica.

Ma neppure quando alla domanda di cui sopra rispondo ‘creo strategie per comunicare online’ sento che questa risposta sia totalmente esaustiva, né così chiara.

E così, come dice un famoso aforisma che mi fa sempre molto sorridere, pronunciato da un anonimo genio “Se non ti piace dove ti trovi, spostati. Non sei un albero.”, una volta per tutte ho deciso di essere chiara sul mio mestiere di consulente di comunicazione.

Ma prima, soffermiamoci ancora per un attimo sull’avverbio ‘esattamente’ scelto da chicchesia per formulare la domanda di cui sopra.

La comunicazione non è una scienza esatta. E proprio adesso, in questo esatto momento che comparirà agli angoli della bocca dei miei colleghi di scienze della comunicazione un leggero sorriso, un po’ smorfia di dolore, un po’ ghigno rabbioso.

Ci hanno detto che era una scienza per invitarci a studiarla, ora possiamo dirlo. Era una mera operazione di marketing sin dall’inizio,anche un po’ sadica se vogliamo, che ci ha portati i primi anni di lavoro a dover dimostrare con ogni mezzo quantitativo esistente l’efficacia qualitativa della comunicazione, i famosissimi risultati, i ritorni sugli investimenti che impattano su un business.

La comunicazione può essere misurata e possiamo farlo con intelligenza e vi parlerò anche degli strumenti, ma la verità è che la maggior parte dei business – sigh – non ha la perseveranza, struttura, forma mentale, fondi per occuparsene.

Quindi smettiamo di additare il povero consulente di comunicazione e iniziamo a dare il meglio con quello abbiamo e possiamo fare per conquistare il mondo, un passo alla volta.

La comunicazione non è una scienza.

E’ un mestiere come altri, e come altri ha le sue regole. Ed è quelle che voglio raccontarvi.

Io amo il mio lavoro da consulente di comunicazione. E lo voglio difendere.

E’ successo in molti altri settori: fotografi, psicologi, architetti. Sono le conseguenze della globalizzazione dicono, della digitalizzazione affermano, dell’economia fluida sostengono.

Chi ce la sopravvivrà alla fine non mi interessa.

Quello che mi interessa è proteggere l’essenza di questo mestiere.

Dovremmo farlo tutti. Dovrebbe farlo dapprima chi ha dato il nome ‘scienze della comunicazione’ alla facoltà che ho seguito con frequenza obbligatoria per 5 anni, che mi ha permesso di studiare economia, stratefia di comunicazione, psicologia, diritto della comunicazione e marketing. Che mi ha portato a  fare laboratori di scrittura creativa, accanto a quelli di lancio di nuovo prodotto e business plan. Che mi ha portato a lavorare Dublino come consulente di comunicazione grazie al progetto Leonardo.

E per tutti questi 16 anni di lavoro che voglio proteggere il mio mestiere, che è qualcosa che non è campato per aria e che mi sono inventata seguendo due corsetti online dall’oggi al domani.

Clienti veri, vera realtà.

Voglio essere vestale di questa professione che viene spesso additata per la sua apparente superficialità e che invece è fatta di progettazione, organizzazione, strategia, parte dal business plan e finisce con la tua cliente che parla bene di te ad un’amica.

E infine, fare la consulente di comunicazione a Torino è diverso dal farlo a Milano, dove ho studiato oppure a Dublino dove ho fatto il Leonardo.

E vi racconterò qualche aneddoto divertente per dissuaderlo chi tra quelli che devono scegliere il loro percorso professionale a sceglierne un altro a meno che non posseggano quelle che oggi chiamano sof skillis di resilienza che rendono possibile quest

Infine, sono una consulente di comunicazione sui generis. Sto ercando da tempo di fare rete con conlleghe consulenti di comunicazione freelance e mamme di mabimbi ni piccoli e sembrsano merce rara più rara di una fenice. Di un diamante .

E così darà anche struementi di orgernanizzaizone e econdicisionde di vita vera per supprotare alctre mamme in business.

Perché le mamme liberer professioniste sono il loro business e dio sa dsolo quanto abbiano bisogno di supporto per non mollarem per non sentirvi cattive madri e per bilanciare le energie della amazzone donna di business con quelle dell’accogliente mamma.

I miei colleghi che hanno studiato

Non è una scienza esatta come molte altre , non è neppure una sceinza.

E’ una propensione, è un’arte, e come ogni arte, è un mestiere ha le sue regole. Ed è quelle che voglio raccontarvi.

Questo è il sito del mio lavoro da consulente di comunicazione dove vi racconto:

di me e dei miei ultimi 16 anni di questo lavoro che amo e che sono

dei servizi che offro ad imprenditori e liberi professionisti per supportarli a conquistare il mondo a piccoli passi

dei miei amati clienti, dei loro sogni, dei loro progetti

delle cose che ho imparato e osservato mettendo in circolo l’amore per il mio lavoro.

Qui è dove potete contattarmi, scambiare, fare domande.

Da qui potete anche osservare come mi diverto anche sui social.

Su Facebook ho deciso di essere più seria.

Su Instagram mi trovate a fare stories.

Su LinkedIn trovate il mio cv.

Su Pinterest ci sto lavorando.

Su YouTube, beh è la prossima fermata.

A thing I observed: ultimamente le cose migliori le sto facendo di venerdì.

I’m thrilled about: ma quanti sassolini dalla scarpa mi sono già tolta in questo primo post?